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Città di Guidonia Montecelio

PUBBLICATA L’ORDINANZA ANTIDEGRADO: DIVIETO DI STAZIONAMENTO DI CARAVAN E FURGONI NELLE LOCALITA’: LA SORGENTE, PIP E SCUOLE

E’ stata pubblicata sull’albo pretorio on line, l’ordinanza antidegrado (scaricabile a questo link http://halleyweb.com/c058047_s/mc/mc_attachment.php?mc=13709) che il Sindaco della nostra città ha firmato. L’ordinanza prevede il divieto assoluto di sosta e stazionamento per caravan e furgoni, utilizzati spesso come dimora da nomadi in alcune zone della nostra Città come:

– Le aree di sosta antistanti gli Istituti Scolastici E. Majorana ed Alessandro Volta

– L’area residenziale “La sorgente” – Via delle Gerbere, Via delle Calle, Largo della Sorgente, Via dei Germogli

– Le aree di sosta della zona commerciale The Space – Via Trilussa, Via Antonio De Curtis, Via Vittorio De Sica

– L’area industriale (PIP 1 e PIP 2) – Via L. Einaudi, Via U. Agnelli, Via Enzo Ferrari, Via Olivetti, Via G. Augusta, Via A. Maserati, Via Ferruccio Lamborghini, Largo Antonio Cavalier Ducati, Via Camillo Olivetti, Via Enrico Forlanini, Via Barsanti e Via Pontecorvo.

Si tratta di un’ordinanza contingibile e urgente per il divieto assoluto di stazionamento nelle vie interessate da qualche anno dal fenomeno ben noto, ovvero quello dell’occupazione e degli accampamenti da parte di famiglie appartenenti ad etnia “camminanti”.

Ora con l’ordinanza sarà vietato qualsiasi tipo di stazionamento, anche occasionale, che comporterà, in assenza del proprietario, il sequestro del veicolo e l’allontanamento dalle aree sopraindicate con decorrenza immediata.

L’ordinanza è stata trasmessa, oltre che alla Polizia Municipale di Guidonia Montecelio, anche a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che sono tenuti a coadiuvare la Polizia locale nel rispetto dell’ordinanza stessa.

Un provvedimento che si è reso necessario perchè la mancanza di aree pubbliche attrezzate per il campeggio o il pernottamento costituisce pregiudizio al permanere delle condizioni igienico-sanitarie di legge e, in particolare, per l’impossibilità di disporre di servizi essenziali quali l’acqua, per l’impossibilità di conferire i rifiuti urbani al servizio pubblico, per l’impossibilità ancora di smaltire i residui delle evacuazioni fisiologiche, per l’impossibilità di allontanare i reflui fognari, per la presenza di animali o insetti portatori di malattie e per tutte quelle azioni che hanno come conseguenze pericoli igienico-sanitari.